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Friuli Riabilitazione · Ricerca

Ricerca e
produzione scientifica

Friuli Riabilitazione considera la ricerca scientifica uno strumento fondamentale per migliorare la qualità, la personalizzazione e l’efficacia dei percorsi riabilitativi.

Valutazione del movimento con sensori e strumenti digitali
Tecnologie per la riabilitazioneValutazione funzionale
e analisi del movimento
Ricerca e pratica clinica
22pubblicazioni
su PubMed
02ambiti
di ricerca
2022—2026anni delle pubblicazioni
presentate
Una rete di competenze

L’attività di ricerca sviluppata presso il Centro si realizza attraverso collaborazioni con università, istituti di ricerca, strutture sanitarie e professionisti di diverse discipline.

Questa rete di collaborazione consente di integrare le competenze della fisioterapia con quelle della biomeccanica, dell’ingegneria, della medicina dello sport, dell’oncologia riabilitativa e delle tecnologie digitali. L’obiettivo è studiare il movimento umano in modo quantitativo e riproducibile, traducendo i risultati della ricerca in strumenti utili per la valutazione funzionale, la prevenzione degli infortuni e la progettazione di programmi riabilitativi sempre più individualizzati.

01 / Ambiti di ricerca

Biomeccanica e analisi della prestazione sportiva

Una delle principali aree di ricerca riguarda lo studio degli atleti, con particolare attenzione al pattinaggio corsa a rotelle e, in misura minore, al nuoto olimpico e paralimpico.

Nel pattinaggio di velocità, la ricerca si è concentrata sull’analisi biomeccanica e neuromuscolare del gesto tecnico. Attraverso lo studio della cinematica, dell’attivazione muscolare e della coordinazione del movimento è possibile comprendere come cambiano le richieste funzionali al variare della velocità, della tecnica e delle condizioni di esecuzione. Alcuni protocolli hanno valutato l’attività dei muscoli degli arti inferiori mediante elettromiografia di superficie e l’assetto del movimento attraverso sensori inerziali, anche durante prove su tapis roulant. I risultati possono contribuire a individuare la distribuzione dei carichi, le strategie di compenso e i fattori potenzialmente associati al sovraccarico o al rischio di infortunio.

L’analisi strumentale non si limita alla descrizione della prestazione, ma può offrire indicazioni applicabili alla preparazione atletica, alla correzione del gesto tecnico e alla prevenzione. In questo contesto sono state studiate anche tecnologie indossabili innovative, come calze dotate di sensori piezoelettrici e accelerometri, capaci di raccogliere informazioni durante il gesto sportivo e di sincronizzarle con la registrazione video. Questi sistemi possono rappresentare strumenti complementari per l’analisi in tempo reale della tecnica di pattinaggio.

La ricerca ha inoltre preso in considerazione l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali come possibili supporti all’allenamento e all’apprendimento del gesto tecnico. L’integrazione tra smartphone, videoanalisi e sistemi di elaborazione dei dati apre nuove possibilità per fornire all’atleta un feedback più immediato e personalizzato.

In ambito natatorio, l’interesse riguarda l’analisi biomeccanica, coordinativa e prestazionale del nuoto, compreso il nuoto paralimpico, nel quale le caratteristiche funzionali dell’atleta e le diverse classificazioni rendono particolarmente importante una valutazione individualizzata della tecnica e delle capacità motorie.

02 / Ambiti di ricerca

Riabilitazione oncologica e chirurgia della mammella

Un secondo ambito di ricerca è rappresentato dalla riabilitazione oncologica, con particolare riferimento alle donne sottoposte a intervento chirurgico per tumore della mammella.

Dopo la chirurgia mammaria possono comparire dolore, riduzione dell’ampiezza di movimento della spalla, alterazioni del controllo motorio, modificazioni dell’attivazione muscolare e difficoltà nelle attività quotidiane. Per questo motivo la valutazione fisioterapica deve considerare non soltanto la mobilità articolare, ma anche la qualità del movimento e il modo in cui i diversi gruppi muscolari collaborano durante l’esecuzione del gesto.

Gli studi sviluppati in questo ambito utilizzano metodologie non invasive, tra cui sensori inerziali ed elettromiografia di superficie. Questi strumenti consentono di misurare parametri come l’ampiezza del movimento, la fluidità e la variabilità del gesto, l’attivazione dei muscoli e la loro coattivazione. Un protocollo specificamente studiato per la riabilitazione della spalla dopo chirurgia mammaria ha integrato una componente cinematica e una componente elettromiografica, con l’obiettivo di fornire al fisioterapista una descrizione quantitativa del movimento dell’arto superiore.

L’impiego di tali tecnologie non sostituisce la valutazione clinica, ma la completa con informazioni oggettive e ripetibili. I dati raccolti possono aiutare a definire obiettivi riabilitativi personalizzati, monitorare l’evoluzione nel tempo e verificare in modo più preciso la risposta al trattamento.

La produzione scientifica più recente ha inoltre esplorato l’utilizzo della realtà virtuale come supporto alla riabilitazione dopo mastectomia. Il sistema studiato integra esercizi per il recupero del movimento della spalla, elementi di gamification e strategie di distrazione. La valutazione iniziale ha evidenziato una buona usabilità e una generale positiva accettazione da parte dei soggetti coinvolti, pur sottolineando la necessità di ulteriori studi direttamente su pazienti per verificarne l’efficacia clinica.

L’archivio della ricerca

Produzione scientifica

22pubblicazioni

Le pubblicazioni scientifiche prodotte sono disponibili nella banca dati PubMed e vengono riportate di seguito in forma di elenco, a documentazione dell’attività di ricerca svolta in collaborazione con istituzioni accademiche e sanitarie nazionali e internazionali.

22 pubblicazioni

Riferimenti originali su PubMed

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